JEY COLEMAN. "L'INTOLLERANZA ZERO"
RIDEFINISCE L'ABITO PER L'UOMO.

Jey Coleman è il brand uomo che propone nuove frontiere per il look dell'uomo sul concetto dell'intolleranza zero. Non più intolleranza.

Jey Coleman ha lavorato su tre concetti fondamentali. L'abito o, come dicono gli specialisti, il capo-spalla che è il suo DNA da oltre vent'anni. Il concetto di collezione, non più come una semplice variazione di uno stesso elemento ma come una progressiva trasformazione logica dei capi. E, infine, sulla volontà di scomporre i diversi atteggiamenti estetici degli uomini contemporanei per poi ricomporli in un re-mix unico: in un'ipotesi che contraddistingue la personalità Jey Coleman.

Perché intolleranza zero? Significa positività, apertura, disponibilità, onestà, chiarezza: cioè abbandonare l'intolleranza tipica di molte categorie estetiche nel look dell'uomo. Come l'uomo imbustato nel sartoriale duro e aggressivo che sembra dire: un'armatura contro tutti. O come la super-griffe che sembra dire: o con me o niente. O come l'estremo street style in cui il teenager esprime un disprezzo per le regole. Quindi, guidata da Vito Monti e Sandro Spadoni, Jey Coleman scompone la modernità con volontà positiva: non cerca né difesa né offesa attraverso l'abito.
Assimila questa modernità assorbendo i segnali di moda che vengono dalla strada e dal mondo, dai teenagers o dai loro genitori, rielaborando un codice assolutamente cool.
E la collezione si apre a una fantastica carrellata di capi che raccontano l'uomo di oggi: globale, moderno, attento, consapevole. Un fil rouge lega dall'abito formale al look quasi da skateboard: il corpo dell'uomo è la grammatica del nuovo linguaggio. Un corpo che non ha paura di esprimere i propri limiti, semplicemente li riformula in chiave estetica.

Da New York a Tokio, da Los Angeles a Milano, da Londra a Pechino, Jey Coleman dice che il capo-spalla non è più lo stesso: va verso un Re-mix. E rende obsolete le divise metropolitane: verso un look che nella collezione di 250 capi trova combinazioni infinite per dare al corpo dell'uomo una diversa valorizzazione grazie all'estetica. Non serve più il sartoriale che copra i difetti del corpo. Jey Coleman non nasconde ma rilegge il corpo con nuove grammatiche e nuovi linguaggi.

Però la sua modernità, abbinata alla sua smaliziata esperienza, non lo chiude in una nicchia di fashion victims autoreferenziali ma abbraccia tutti gli uomini che stanno vivendo da protagonisti questa grande fase di trasformazione globale dei consumi e nelle estetiche.

Dopo tanti anni di lavoro, Jey Coleman lancia per la prima volta in questa stagione un prestigioso piano di comunicazione.
Il team di lavoro, con l'immagine della campagna pubblicitaria creata dall'art Roberto Zardon, ha introdotto la variabile più importante oggi nel sistema: un'immagine fashion, capace di dialogare con il mercato attraverso i mass media. Definendo un linguaggio universale che trasferisce con chiarezza il proprio messaggio

Jey Coleman raggiunge questa frontiera del progetto a coronamento degli attuali sviluppi commerciali e l'ufficio stile ha identificato con grande determinazione questa strategia. Profondo e convincente ha riconsiderato le regole maschili e le allargate a nuove frontiere più gratificanti. Con oltre 250 negozi clienti che trattano il prodotto Jey Coleman, in Italia e nel mondo. Inoltre, Jey Coleman ha cinque negozi di proprietà: a Milano e in alcune città a forte contenuto di turismo.

A chi è dedicato il look Jey Coleman? A tutti gli uomini che hanno sensibilità estetica e desiderio di essere attuali. Una collezione pensata come un mondo aperto alla tolleranza: come già alla fine del '700 ci ha insegnato Voltaire.